Il mio brand sono io, quanto contano le recensioni?
di Catia Rastelli | pubblicato il 3 marzo 2021
Incontrare un potenziale nuovo cliente è sempre un motivo di confronto e crescita, specialmente quando ti da la possibilità di riflettere sul tua professionalità e sul tuo modo di relazionarti.
Il cliente mi da l’impressione di aver una discreta conoscenza della materia finanziaria, sicuramente ha avuto posizioni di rilievo in ambiente lavorativo, questo si comprende dal modo in cui ti lascia parlare, non interrompe, pone domande che hanno il seme della provocazione, a cui prontamente rispondo.
Fino alla domanda:” Ma tu hai recensioni? in fondo non ti conosco, perché dovrei affidarti i miei risparmi?”
Come risposta cito tutte le informazioni che si possono trovare on line, la mia pagina professionale di Facebook, in cui alcuni clienti hanno scritto recensioni, ma sono spiazzata, comincio a riflettere, dovrei forse chiedere a tutti i clienti di scriverne?
Mi è sembrato scorretto spingere clienti a farlo e non mi piace sottolineare che questo potrebbe aiutarmi con il mio lavoro, perché?
Perché in fondo non ci credo, credo sia difficile recensire un consulente finanziario, sarebbe come dare un voto non solo al suo lavoro ma al suo intero stile di vita.
A un certo punto della conversazione dico: “La fiducia si conquista, non so cosa posso dirti per farti fidare di me, comunque ti potrei dire a chi io affiderei i miei soldi tra i miei colleghi”
E qui faccio un nome e un cognome, ovviamente non il mio.
Dopo alcuni giorni il cliente mi richiama e avviamo una collaborazione. Questo mi ha spinto ad una riflessione, fuori dagli schemi;
Come scegliere il consulente finanziario?
Il cliente dovrà scegliere cercando di cogliere aspetti umani e professionali.
I primi legati a doti relazionali unite a onestà, integrità morale e caratteristiche di riservatezza.
I secondi relativi alla conoscenza dei mercati finanziari, ma soprattutto alle insidie che possono generare.
È importante instaurare una fiducia reciproca che aumenti nel tempo.
E quanto contano le recensioni?
Non molto perché in questo lavoro come in molti altri, l’aspetto pubblicitario può essere studiato a tavolino e pure le recensioni possono essere in qualche modo “comprate”, in una professione in cui l’etica e la privacy sono merci preziose è importante conoscere il tuo consulente, sapere come vive, quali sono le cose per lui importanti, e quali precedenze è solito dare. Quando metti i tuoi risparmi in mano a qualcuno, oltre alla professionalità certificata, vale la pena prendersi del tempo per capire quali sono i valori su cui si basa la sua esistenza, perché questi sono quelli che non tradirebbe mai.
Ecco perché il mio "brand" sono io, la mia resilienza, la mia vita spesso in salita, l'essere in sintonia con la terra, l'avere un sogno, il mio da bambina era lavorare "in banca" quando non sapevo cosa significasse, essere la mia visione di persona ribelle che mai si arrende, perché il mondo migliore comincia da me.
Quindi vanno bene le recensioni a 4 stelle o più, l’importante è che in mezzo ci sia un cuore.